• Quake Ricami

caio ci racconta Quake ingegneria del ricamo.

Storie di eccellenza - Edizione Regionale Giugno/Luglio 2016

Genio, follia, creatività e sregolatezza. Incontriamo Claudio Marchiori, conosciuto da tutti come Caio. "Caio" un diminutivo forte e d'impatto che descrive una personalità che lascia il segno e noi, dopo questa chiacchierata, possiamo dire davvero che è il carisma del proprio leader che sigilla il successo di ogni azienda.

Da centinaia di anni l'arte del ricamo è parte imprescindibile della storia, della cultura e dell'anima delle tradizioni legate agli antichi mestieri. I saperi tramandati dalle generazioni e le abilità manuali sedimentate nei secoli si incrociano e si sposano così con l'intuizione e con la grazia naturale che nasce dall' "intelligenza" delle mani, evolvendo e trasformandosi a seconda delle esigenze della modernità. Ed è così che Caio ci presenta Quake. La sua è una delle aziende leader nel settore del ricamo e con oltre trent'anni di storia Quake vive grazie all' intelligenza e alla creatività di Caio che ha saputo resistere a tutto, persino ai periodi più bui.

Quake Ricami lavora con clienti appartenenti ai più diversi settori merceologici, dall'abbigliamento di alta moda al prêt-à-porter, allo sport, al settore dell'arredamento, del ciclismo.... Un costante ed attento investimento tecnologico ha permesso all'azienda di eccellere nel proprio settore, ma anche di ampliare la propria offerta, allestendo il proprio laboratorio con impianti all'avanguardia nella lavorazione e applicazione di qualsiasi tipo di materiale.

Parliamo con Caio per scoprire la chiave del successo che ha reso Quake uno dei ricamifici più tecnologicamente avanzati e meglio attrezzati del Nord Italia.

Com'è nata Quake?

Quake nasce più di trent'anni fa a Rossano Veneto, all'inizio cavalcando l'onda del ricamo classico. Dal 2003 ha esordito nel mondo dei pellami grazie alla lavorazione delle selle, favorendo così una forte crescita dei fatturati, che ha costituito l'apertura di un nuovo business per un paio di anni.

Ciò che fa grande un'azienda, è anche la capacità di superare i momenti di crisi: è stato così anche per Quake?

Alla fine del 2005 il settore dell'abbigliamento è stato tra i più colpiti dall'avvento della crisi economica, ed in quanto conto terzisti siamo stati i primi a risentirne, venendo a mancare drasticamente tra la fine del 2005 e l'inizio del 2006 e poi per l'intero anno oltre la metà del fatturato.

Trattandosi di un'azienda molto strutturata, in quanto era trascorso un biennio di successi in termini lavorativi, le risorse umane impiegate erano notevoli.

Claudio Marchiori - Quake Ricami
Io sono il punto matita:
irregolare e intricato, come fossi un quadro di un impressionista

Ma soprattutto l'inconsapevolezza che questo sarebbe stato solo l'inizio di una crisi che in seguito ha colpito il mondo intero, ha fatto sì che da parte mia non vi fosse la rassegnazione a dover ridimensionare la struttura stessa soprattutto in termini di personale impiegato, per la maggior parte del quale ho lottato per mantenergli un posto di lavoro.

Il coraggio e la determinazione, mi hanno consentito di affrontare e superare questo grave tracollo. Così pure il desiderio di preservare le preziose risorse umane impiegate nella mia azienda mi ha dato la forza di reinventarmi e di innovarmi creando nuove opportunità di lavoro. Creatività ed ingegno per rinnovare, stanno infatti alla base del successo della mia azienda, ed io ho cercato di sfruttare al meglio queste preziose qualità, che ritengo mi appartengano.

Un riconoscimento ed un ringraziamento personale lo devo alle mie sorelle in quanto figure professionali dedite l'una alla direzione, programmazione e controllo della gestione, l'altra alla programmazione e controllo della produzione.

Sono queste dunque le qualità che compongono la personalità di un vero leader?

Sì, oltre alla passione per i viaggi alla scoperta di nuove culture e stili che alimentino l'ideazione, la creatività, tutte peculiarità insite nel mio modo di essere e di operare all'interno dell'azienda. Quake può definirsi, infatti, un'ingegneria di lavorazioni correlate: al ricamo vengono aggregati accessori di qualunque tipo, come borchie, pietre, ecc. Non è solo un materiale arricchito da un filato, bensì è un aggregato di tecniche di lavorazioni eterogenee.

I miei ricami sono la personalizzazione delle mie idee, sono la mia esperienza in tecniche di lavorazione a laser e a stampa che plasmano la materia. È un'alchimia tra la conoscenza del materiale, l'ingegno, la creatività, l'esperienza, la moda e lo studio delle esigenze.

Ci fa un esempio?

Ecco, ne ho proprio qui uno da rappresentarvi! – e ci mostra un fantastico pannello in pelle nera con intarsi colorati in crosta scamosciata - questa è una rappresentazione concreta di un mix di lavorazioni che ha consentito di "stabilizzare" il pannello in pelle che se non avesse subìto il processo di lavorazione che ho adottato, per il tipo di pelle, per la morbidezza naturale della stessa, nonché per la disomogeneità degli spessori, non avrebbe mai potuto essere impiegato per realizzare l'accessorio di prestigio come quello a cui è stato destinato.

Ci dice due cose che ritiene imprescindibili per il suo successo?

L'ingegno, e l'improvvisazione. Sono queste due doti che mi consentono sempre di trovare una soluzione e di proporre nuovi spunti che si tramutano spesso in "stile". Ma ancor più la mia squadra di dipendenti e collaboratori, dinamici e capaci di interpretare la mia inventiva e di tramutarla concretamente in opera.

Oramai sempre più frequentemente il mio ingegno si manifesta direttamente nella fase di "soluzione” delle problematiche, senza per questo poter beneficiare del tempo di cui prima era necessario disporre per creare uno "stile”. Oggi quel tempo non ci è più concesso e vince chi arriva prima, con la più bella proposta, al prezzo più competitivo, cosa che solo una squadra reattiva e disponibile ti può permettere di ottenere.

La fortuna di quake sta nell'intelligenza e nella creatività delle mani del suo titolare
Quake Ricami

Ed è per questo motivo che anche nei momenti più difficili della mia carriera imprenditoriale, a denti stretti ho lottato per preservare la mia squadra di lavoro giungendo oggi ad un buon assestamento a livello organizzativo. Il consenso dell'organo sindacale ha favorito una flessibilità trasversale dell'orario di lavoro, riuscendo così a mantenere intatta una squadra di risorse umane, cuore pulsante della nostra attività, la cui professionalità oggi non è facile da reclutare.

A livello di organico, dunque, com'è organizzata l'azienda?

Il team è composto da due Responsabili di produzione, una Responsabile ordini, tre Responsabili ufficio commerciale (uno interno e due esterni), una Responsabile ufficio spedizioni, una Responsabile amministrativa, due impiegate amministrative, una Responsabile "tempi e metodi”, cinque impiegati tecnici e numerosi operatori di macchina.

Quanto è importante la formazione? E quanto pesa nel successo della sua azienda?

La formazione è elemento fondamentale per l'insediamento di qualsiasi risorsa umana in un processo produttivo in senso stretto e non solo. La tecnologia e la sofisticazione dei macchinari che utilizziamo presuppongono che l'operatore non solo sia dotato di una certa manualità e dimestichezza a maneggiare i semilavorati che utilizziamo, bensì che abbia anche le conoscenze tecniche in merito al funzionamento di macchinari elettronicamente sempre più complessi.

Di qui la necessità, nella fase di reclutamento, non solo di affiancare al personale neo assunto figure professionali di consolidata esperienza tecnica, ma anche di fare intervenire in azienda tecnici specializzati provenienti dalle stesse case distributrici dei macchinari, nonché di fare frequentare al nostro personale operativo corsi di formazione specifica per l'utilizzo di determinate macchine.

Quake Ricami - Produzione
Quake Ricami - Produzione
Quake Ricami - Produzione
Il ricamo è l'arte
di valorizzare qualsiasi cosa

Le stesse esigenze valgono anche per l'insediamento del personale in altri reparti produttivi, in particolare nell'ufficio grafico, in cui l'impiegato tecnico deve acquisire competenze specifiche per potere realizzare i software personalizzati per la realizzazione di ogni lavorazione, dovendo altresì conoscere le peculiarità di ogni macchina su cui verrà effettuata la lavorazione in relazione alla tecnica e al risultato che si deve ottenere. Anche in questo ambito la formazione è fondamentale intesa nel senso stretto della parola, ossia di ore specifiche di didattica: in questo reparto l'acquisizione di una certa professionalità necessita imprescindibilmente di tempo perché solo la continua applicazione degli impianti realizzati alla produzione finale ti dà un riscontro effettivo della bontà dell'impianto precedentemente realizzato. La bontà dell'impianto si misura solo nella lavorazione finale ed una certa competenza tecnica la si acquisisce solo nel tempo.

Come può definire l'"arte del ricamo" e che cosa rappresenta per lei questo mestiere?

Il ricamo è un tipo di decorazione che serve per abbellire ed impreziosire tessuti e materiali di qualsiasi genere. Il "ricamo in colore" ha origini antichissime ed insieme alla pittura faceva parte di una delle più nobili tecniche artistico creative.

Quake Ricami

Il "ricamo in colore" rappresenta non soltanto motivi ornamentali, ma intere scene, animate da figure umane o di animali, su sfondi paesaggistici o architettonici. L'origine del ricamo si considera orientale. Dal principio della millenaria civiltà cinese si hanno notizie di simboli ricamati su vesti, tende, coperte, drappi funebri. L'arte del ricamo in passato veniva considerata un'espressione artistico-creativa molto preziosa in quanto venivano impiegati tantissimi fili da ricamo colorati, d'oro e d'argento, lini e stoffe importanti. Oggi è una domanda che amo definire a "risposta aperta" perché la risposta è soggettiva, intima, personale e mai univoca, che spesso attinge la sua energia vitale dalla filosofia. Ma se volessi cercare di definire sinteticamente "cos'è l'arte", potrei condividere la risposta migliore che ho trovato e che a mio avviso è quanto di più aperto e tecnicamente perfetto: "L'arte è tutto ciò che gli esseri umani definiscono arte!". Altro non è che la visione, la sensazione, la percezione che gli individui hanno di arte. Ogni pensatore da Platone a Kant ha espresso un suo giudizio, ha fornito una sua definizione del termine di arte e di opera d'arte, il che sta ad indicare che tale termine, da sempre, ha suscitato passione, interesse ed è indissolubilmente legato all'individuo e alla sua percezione della realtà. Le definizioni, i pensieri, le teorie che definiscono l'arte, sono più o meno vicine al nostro "sentire" l'arte, all'idea di arte che abbiamo dentro di noi, viva, emozionale. Ogni individuo ha dentro di sé il concetto di arte, più o meno vivo, più o meno formato e ciò è parte integrante della coscienza umana, al pari della percezione del sé, del vissuto, dell'io.

Così è sempre stato, da sempre l'uomo ha avuto una sensibilità artistica, una capacità creativa, realizzativa, intuitiva che l'hanno poi spinto ad evolversi, a crescere e migliorare, a lasciare tracce indelebili di sé e del suo operato, della sua grandezza. Tutto ciò altro non è che capacità comunicativa dell'individuo, per cui ritengo che arte sia comunicazione, espressione del sé e del proprio io, mettere a nudo la nostra anima, arte è la traccia che l'individuo lascia della sua esistenza per comunicare alle generazioni future, per imprimere in eterno la sua voce interiore, ed il mio mestiere ne è il mezzo.

Caio, si sente arrivato?

Mai! La mia vita è quotidianamente un punto di partenza con un traguardo da raggiungere, e come ogni traguardo cerco di raggiungerlo cercando di dare il massimo di me stesso. Traguardo che in quanto tale è un qualcosa da costruire ogni giorno, poiché siamo in un percorso di costante evoluzione, e perché percepisco la mia vita come un rettilineo e non come una curva che si piega ciclicamente su se stessa. Diversamente, se la mia esistenza non si svolgesse lungo una linea, come quasi sempre sembra, ma lungo una circonferenza, in un "otto" infinito, non avrebbe senso parlare di partenza e di arrivo. Il mio credo è anche ciò su cui scommettono i grandi nomi con cui lavoro quotidianamente. Sono in continua evoluzione e sempre positivo, pur teso verso un domani dipinto a "punto matita”.

Quake Ricami
Il nostro obiettivo è di riuscire a tradurre un'idea,
anche apparentemente impossibile,
in una lavorazione che la esprima

Perché “punto matita”?

Perché è il più complesso e difficile. Più ti allontani e più ti sembra un bellissimo quadro, più ti avvicini e più scopri, nel dettaglio, il groviglio di linee dinamiche ed intricate che lo definiscono. Credo che questo punto ricamo descriva perfettamente, oltre che la mia personalità il nostro domani.

Come è stato scoperto dai grandi nomi delle moda?

Oltre ad una oculata politica commerciale, i social network oggi favoriscono una potente divulgazione di informazioni, di successi ed insuccessi. Ed io credo che la divulgazione dei prodotti da noi realizzati su iniziativa degli stessi nostri clienti sia divenuta lo strumento più efficace per dare visibilità alla nostra azienda a livello internazionale, divenendo un'opportunità di sviluppo per la stessa. A ciò si aggiunga il vanto di un'esperienza trentennale, che probabilmente assieme ad un inevitabile passaparola compongono la miscela vincente.

Le referenze accumulate negli anni, la professionalità raggiunta, sono una garanzia che attira l'attenzione delle grandi case della moda. E nel tempo, aver creato delle linee di abbigliamento insieme a Donatella Versace, avere lavorato a stretto contatto con Giorgio Armani, lavorare per Diesel, piuttosto che per Chanel, Dior, Gucci, Ferragamo e tanti altri brand dell'alta moda, rappresenta un background importante che aiuta a comprendere la nostra capacità di ricerca ed innovazione.

Come si distingue dai suoi competitors sul mercato?

Forse per avere una mentalità aperta a 360 gradi? Non conosco limiti a realizzare qualsiasi tipo di lavorazione che costituisca un valore aggiunto per qualsiasi materiale od oggetto. Il nostro obiettivo è riuscire a tradurre un'idea, anche apparentemente impossibile, in una lavorazione che la esprima, adottando le tecniche più sofisticate ed innovative.

Qualunque cosa mi si proponga di realizzare nel mio settore, non mi spaventa, e mi ci applico con dedizione e creatività.
Quake Ricami

Quanto le è servito viaggiare e vedere nuove realtà?

Prima di intraprendere la carriera imprenditoriale sono stato per molti anni un impiegato tecnico nel settore dell'abbigliamento. L'idea di creare un ricamificio è nata dalla presa di coscienza che il ricamo era, negli anni ‘80, un ornamento di abbellimento di molti prodotti presenti nel mercato in forte crescita. Grazie all'insegnamento di grandi maestri dell'artigianato ho imparato ciò che oggi so fare, e che difficilmente mi riesce trasmettere a mia volta a parole. Qualunque cosa mi si proponga di realizzare nel mio settore, non mi spaventa, e mi ci applico con dedizione e creatività.

Tuttavia, viaggiare per incontrare culture e stili diversi dal proprio è uno stimolo per acquisire nuove idee ed input che per il mio modo di essere significa inventiva, creatività ed ingegno. Credo di essere dotato di una capacità di elaborazione che mi consente di mettere a punto ogni giorno i più svariati modi di realizzazione di un processo produttivo, il cui risultato si tramuta spesso in una nuova tecnica di ricamo.

Quali evoluzioni ha subito l'azienda negli anni?

Quella di riuscire a passare dalla tecnica tradizionale di realizzazione della lavorazione "a ricamo”, al ricamo contemporaneo, che per come ho cercato di rappresentarvelo, è un concetto di lavorazione evoluta e sofisticata come può essere la tecnica adottata per la realizzazione di un quadro o di una qualsiasi opera d'arte.